Trama

“Parenti serpenti”, commedia dal retrogusto amaro di Carmine Amoroso, nota soprattutto perché divenuta, nel 1992, il soggetto dell’omonimo film di Mario Monicelli, propone un paradossale esempio di fraternità attraverso una grottesca fratellanza di egoismi.

In casa di Saverio e Trieste, durante le festività natalizie, tornano i quattro figli, con genero e nuora, ciascuno con il proprio carico di problemi, di segreti e di nevrosi.

L’annuncio, da parte di Trieste, della volontà dei nonni di andare a vivere da uno dei figli sarà l’elemento scatenante che porterà fratelli e consorti ad accapigliarsi tra loro smascherando ipocrisie, manifestando rancori sopiti e rivelando sconvolgenti segreti inconfessati, fino a diventare complici “serpenti” che, viscidi e subdoli, arriveranno alla terribile decisione finale.

Una drammaturgia di scena quindi volta ad esaltare l’aspetto grottesco dei personaggi, immersi nel comico inferno del loro egoismo e della loro tragica solitudine, capaci di esprimere tra di loro solo una paradossale fraternità, una solidarietà, una somma dei loro egoismi che li porta ad escogitare un disumano, quanto banale e quotidiano, piano criminale.

Personaggi

Alessandro Maurizio Noce Alfredo Paolo Zaffoni Filippo Daniele Cestari Gina Giorgia Brandolese Lina Sabrina Zennaro Michele Paolo Turolla Milena Lorenza Previato Saverio Arnaldo Bonafini Trieste Alessandra Camozza Zia Clementina Marisa Migliari Mauro Alessandro Ferrari

 

Tecnici Severino Chiereghin e Rudi Teotto

Costumi: Arnaldo Bonafini e Marisa Migliari

Regia: Giorgio Libanore

Locandina

Pieghevole

propostateatrocollettivo@gmail.com